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Una moneta di Isacco Comneno di Cipro dagli scavi di Paphos (Cipro)

Autor Giuseppe Guzzetta
Publicado em Quaderni Ticinesi, Volume XLI (2012)
Ticino Notebooks
Páginas 231-242 (12 páginas)
Número
N#
L219386
 

Resumo

Il contributo di Giuseppe Guzzetta (Catania) ci presenta una moneta bizantina in bilione di notevole rarità, rinvenuta di recente negli scavi di Paphos a Cipro. Sul diritto è rappresentata la Madonna nimbata e seduta su trono che regge sul petto la testa di Cristo imberbe. Sul rovescio stanno, affiancati, l’imperatore e San Giorgio. L’imperatore indossa tunica e clamide mentre il santo si presenta in veste militare. Entrambi reggono tra loro la croce su lunga asta poggiante su un globo. Il sovrano è l’usupatore Isacco Comneno che, dopo una serie di avventurose vicende, regna su Cipro tra il 1184 e il 1191 autoproclamandosi imperatore. La sua monetazione – che consiste in 4 nominali – sarebbe stata prodotta sull’isola in due zecche non ancora identificate, anche perché non ci sono informazioni sull’ubicazione della reggia di Isacco, dove di certo avvenivano le coniazioni, prerogativa unica dell’imperatore. Un indizio per l’ubicazione della sua reggia potrebbe essere fornito da due celebri tesori di pregiatissima argenteria recuperati a Kyrenia a nord di Cipro, che il Comneno aveva scelto come fortezza per la moglie, la figlia e i suoi tesori di stato. Nella ridda di incertezze e di dati indiziari intorno alla figura di questo usurpatore che osò opporsi alla corte di Bisanzio, la moneta qui presentata acquista alto valore documentario, essendo l’unica recuperata a Cipro e quindi una rara e diretta testimonianza del suo reale operato.

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